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Certificazioni6 ottobre 2026Ente Certificazioni S.p.A.

Marcatura CE delle macchine: cosa deve fare il costruttore

Requisiti essenziali, fascicolo tecnico, dichiarazione di conformità e casi in cui interviene un organismo notificato: le basi della Direttiva Macchine.

Marchio CE del sito Ente Certificazioni: marcatura CE delle macchine, Direttiva 2006/42/CE

Mettere in commercio o in servizio una macchina in Europa richiede la marcatura CE. Dietro quel marchio c'è un percorso preciso, a carico del costruttore, che passa da requisiti di sicurezza, analisi dei rischi e documentazione tecnica. Vediamo i passaggi principali della Direttiva Macchine e quando serve davvero un ente terzo.

Il quadro normativo

La Direttiva 2006/42/CE, nota come Direttiva Macchine, è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 17. Fissa i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute che una macchina deve rispettare e stabilisce le procedure con cui il costruttore dimostra la conformità. Il risultato visibile di questo percorso è la marcatura CE apposta sulla macchina.

A questo si affianca, sul versante dell'utilizzatore, il D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori macchine conformi e mantenerle in efficienza. Le due normative guardano allo stesso oggetto da lati diversi: chi costruisce e chi usa.

I passaggi per marcare CE una macchina nuova

  1. Inquadramento normativo. Si stabilisce se il prodotto è una macchina ai sensi della direttiva e quali altre direttive si applicano.
  2. Analisi dei rischi. È il cuore del lavoro: si individuano i pericoli legati a struttura, funzionamento e ambiente d'uso e si adottano le misure per eliminarli o ridurli.
  3. Fascicolo tecnico. Raccoglie la documentazione che dimostra la conformità: disegni, analisi dei rischi, norme applicate, relazioni, istruzioni.
  4. Istruzioni per l'uso. Il manuale deve accompagnare la macchina ed essere comprensibile per l'utilizzatore.
  5. Dichiarazione CE di conformità redatta dal costruttore.
  6. Apposizione della marcatura CE.

Quando interviene un organismo notificato

Per la gran parte delle macchine il costruttore può procedere con una valutazione di conformità interna. Per le tipologie di macchine e di componenti di sicurezza elencate nell'allegato IV della direttiva, la procedura può invece richiedere l'intervento di un organismo notificato, che esegue la certificazione CE in base alle procedure previste. Non tutto l'allegato IV richiede automaticamente l'ente terzo: la strada dipende dalle norme armonizzate applicate e dalla procedura scelta.

Per le macchine non comprese nell'allegato IV, un ente esperto può comunque offrire un supporto prezioso, per esempio con un inquadramento normativo e una verifica di adeguatezza del fascicolo tecnico prima della marcatura.

Le macchine usate e quelle senza marcatura

Il tema non riguarda solo le macchine nuove. Il D.Lgs. 81/2008 indica i requisiti di sicurezza che devono rispettare le macchine usate entrate in funzione prima del 21 settembre 1996, cioè prima dell'entrata in vigore della vecchia Direttiva Macchine 98/37/CE, e quindi non marcate CE. Per queste, un ente esperto può valutare lo stato di conservazione e attestare il rispetto dei requisiti dell'allegato V del decreto. Per le macchine marcate CE già installate e funzionanti, la verifica della rispondenza fa riferimento all'allegato VI.

Cosa sta cambiando: il nuovo Regolamento macchine

La Direttiva 2006/42/CE sarà sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230, che si applicherà a partire dal 20 gennaio 2027. Introduce aggiornamenti legati a nuove tecnologie, a cybersicurezza e a sistemi con comportamento autonomo. Chi produce macchine dovrebbe già oggi esaminare gli effetti sul proprio fascicolo tecnico e verificare con attenzione le disposizioni transitorie.

Errori comuni

  • Pensare che la marcatura CE sia solo un'etichetta, mentre è la conseguenza di un fascicolo tecnico completo.
  • Trascurare l'analisi dei rischi o limitarla a un modello generico.
  • Modificare in modo sostanziale una macchina già marcata senza rivalutarne la conformità.
  • Considerare chiuso l'argomento dopo la consegna, dimenticando istruzioni e aggiornamenti.

Nota di cautela: questa è una sintesi divulgativa e non sostituisce la consultazione della normativa vigente né la consulenza specifica sul tuo prodotto.

Cosa deve contenere il fascicolo tecnico, in pratica

Un fascicolo ben fatto racconta la macchina a un terzo che non l'ha mai vista. Dovrebbe permettere di capire come è costruita, quali pericoli sono stati individuati, quali soluzioni sono state adottate e quali norme sono state applicate per dimostrare la conformità. Spesso si include anche la documentazione dei componenti di sicurezza, gli schemi dei circuiti di comando, i risultati delle prove eseguite e una copia della dichiarazione CE di conformità. Conservarlo in modo ordinato e aggiornarlo a ogni modifica rilevante evita contestazioni in caso di controllo e rende più semplice ogni futura rivalutazione, anche in vista delle nuove regole europee.

Conclusione

La marcatura CE è un processo, non un timbro. Ente Certificazioni S.p.A. segue le macchine in qualità di ente esperto nell'ambito delle certificazioni volontarie; le attività di organismo notificato per la Direttiva Macchine sono indicate sul sito come erogate da Quality Italia S.r.l. Trovi il quadro completo nella pagina Macchine e nella panoramica della certificazione di prodotto.

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Categoria: Certificazioni

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